Le Direzioni distrettuali antimafia di Padova e Venezia, insieme ai Carabinieri di Vicenza hanno sgominato la filiale veneta del ‘Clan dei Casalesi’, che nel Veneto sembrano aver trovato molti alleati importanti. Già la settimana scorsa sono stati sequestrati beni ad imprenditore che aveva uffici anche Wall Street. Sono stati emessi ben 29 provvedimenti restrittivi eseguiti non solo in Veneto, ma anche in Lombardia, Sardegna, Campania e Puglia.
Gli inquirenti ritengono che sia stato messo in atto un vasto giro d’usura con tassi fino al 180% annui, gli inquirenti parlano di 61 episodi di usura aggravata e 17 episodi di estorsione aggravata, del ‘forzato’ trasferimento di intere quote societarie e di un diffuso ricorso a illecite operazioni di attività di intermediazione finanziaria. Come copertura veniva usata una società di recupero crediti di Selvazzano Dento (Padova). Le vittime dovevano ricaricare delle carte poste pay. Sono stati sequestrati: assegni, cambiali e cessioni di credito aziendali per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro), oltre a varie armi e munizionamento da guerra.

Di red