Oramai quando si parla di Clan dei Casalesi non si può non citare Parma, dopo l’arresto del boss Michele Zagaria, le forze dell’ordine hanno messo in atto numerose perquisizioni in tutta Italia, nelle case di sodali e parenti di Zagaria, in primis in quella del padre e dei due fratelli entrambi detenuti, oltre che negli uffici di numerosi professionisti.

In tutto sono state 33 le perquisizioni ma carte interessanti sono state trovate a Sanremo e Bologna, ma ciò che hanno trovato a Casapesenna il paese campano di cui è originario il boss, porta direttamente a Parma. Lo aveva divulgato in anteprima la giornalista Marilena Natale: in casa del padre del boss hanno trovato un assegno dall’importo di 147mila euro intestato ad un’immobiliare parmigiana, la Ducato Immobiliare. Una società riconducibile parmense Aldo Bazzini, compagno della madre di Francesca Linetti la moglie di Pasquale Zagaria. Alla Ducato Immobiliare, nel corso di un’indagine anticamorra nel 2009 furono sequestrati tritoli di credito, polizze assicurative e numerosi fondi, depositate in una filiale bancaria di Parma. Casualmente dello stesso gruppo bancario, l’Unicredit, lo stesso che, secondo gli inquirenti di Napoli, avrebbe subito le pressioni dell’ex sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, per fare avere finanziamenti per la realizzazione di un centro commerciale che i Casalesi volevano costruire a Villa di Briano. Un complesso che guardacaso lo doveva realizzare una società che è di proprietà di due finanziarie parmigiane. L’assegno trovato a casa del padre di Zagaria è del 2003, non è più negoziabile, ma è un segnale molto evidente. La particolarità di Parma è che qui è molto evidente che hanno trovato colletti bianchi del posto disposti ad offrire i loro servizi.

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Questo l’elenco dei beni che nel 2009 fu sequestrato alla Ducato Immobilare s.r.l con sede in Parma alla via Nino Bixio n. 41,

un appartamento composto da un salone, 2 camere + accessori, sito in Parma in via Nino Bixio n. 41, sono stati sequestrati i seguenti titoli costituiti in pegno da Aldo Bazzini presso la Unicredit Filiale di Parma, e precisamente:

quote del fondo comune monetario Pioneer intestato a Aldo Bazzini;

quote per ctv complessivo di euro 203.704,04

obbligazioni “Bei Traguardo” del valore nominale di 95.000 euro su deposito titoli intestato Aldo Bazzini;

obbligazioni Unicredit del valore nominale di 150.000 euro sul deposito titoli intestato Aldo Bazzini;

polizza vita Unidiamond Credit Ras Vita sottoscritta in data 28.11.2003 del valore di 150.000 euro stipulata da Aldo Bazzini;

polizza vita Unidiamond Credit Ras Vita sottoscritta in data 16.09.2005 del valore di 255.000 euro stipulata da Aldo Bazzini;

polizza vita Unidiamond Credit Ras Vita sottoscritta in data 20.01.2005 del valore di 350.000 euro stipulata da Aldo Bazzini

Cct per valore nominale complessivo 129.000 euro su deposito titoli in pegno e relative cedole;

polizza Undiamond Credit Ras Vita sottoscritta in data 10.05.2004 contraente e beneficiario Aldo Bazzini, del valore nominale di 60.000 euro ;

obbligazioni Sns Bank Step 09 del valore nominale di 60.000 euro su dossier titoli intestato ad Aldo Bazzini acceso presso la Unicredit e relative cedole;