Il Gip del Tribunale di parma ha emesso, su richiesta del Sostituto procuratore Roberta Licci, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per detenzione illegale di una pistola nei confronti di Mario Illuminato, napoletano già in carcere per l’omicidio di Raffaele Guarino (napoletano ucciso l’anno scorso nel Parmense) e per usura, della figlia Simona, in passato arrestata per usura e
sottoposta a divieto di residenza in Emilia Romagna, e del fratello di Mario, Riccardo Illuminato. Riccardo è stato arrestato dai carabinieri nella sua casa di Medesano (Parma), Simona, che si trovava a Napoli presso alcuni parenti, è al momento latitante già in carcere, con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco, era il napoletano Massimiliano Sinatra, che era stato arrestato a Noceto e nella cui abitazione è stata sequestrata la pistola “Smith e Wesson 38 special”. Secondo l’accusa, Mario Illuminato intercettato durante un colloquio in carcere con la figlia, stava meditando di far ammazzare Gennaro Visconti, ex suocero di Salvatore Illuminato, fratello di Mario e morto per overdose alcuni anni fa. Mario Illuminato sarebbe convinto che sia stato Visconti a farlo arrestare per l’omicidio di Raffaele Guarino. “Bisogna usare il trapano della buonanima di mio fratello per finire quel lavoro nel cantiere vecchi”, sono queste le parole che avrebbe detto a sua figlia, incaricandola di recuperare la pistola del fratello e di consegnarla Sinatra, che avrebbe dovuto essere il killer. Non è stato contestato il tentato omicidio perchè il progetto era ancora in una fase ideativa e non aveva avuto conseguenze pratiche.
sp