Caricato da NarrativaGiunti in data 02/dic/2011

Un anno a casa Esposito, la famiglia camorrista più imbranata di Napoli. Uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea, città dalle mille contraddizioni e dalle tante difficoltà, capace però di non perdere mai la speranza in un futuro migliore. “Ricordate la città dei criminali brutali, dei corrieri della droga, dei bagni di sangue e delle lotte di camorra? Be’, scordatevela.” Maurizio de Giovanni, autore del commissario Ricciardi «Un viaggio nei bassifondi del crimine, dove correrete il rischio di morire. Dal ridere.» Maurizio de Giovanni, autore del commissario Ricciardi In libreria dall’11 gennaio 2012

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Pino Imperatore è nato nel 1961 a Milano da genitori emigranti napoletani. Vive ad Aversa e lavora a Napoli. Nel 2001 ha ideato e fondato a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile[1]. Dal 2005 lo affianca nella conduzione il ludolinguista Edgardo Bellini, campione italiano di Giochi di Parole. Dal 2005 Pino Imperatore è responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio Massimo Troisi[2], annualmente organizzato a San Giorgio a Cremano, cittadina natale dell’attore comico. Nel 2009 Imperatore ha ideato e fondato il GULP – Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni[3], con l’intento di diffondere e valorizzare l’umorismo di qualità in vari ambiti culturali. Sotto la sigla GULP sono già state pubblicate due antologie umoristiche: Aggiungi un porco a favola, che Imperatore ha curato con Edgardo Bellini; Se mi lasci, non male a cura di Gianni Puca. Con Bellini ha curato anche l’antologia umoristica Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo. Imperatore è giornalista pubblicista, ha scritto  per quotidiani e periodici e ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive. Fa parte del collettivo di scrittura Brigata Parthenope. Collabora con vari attori comici, tra cui Alessandro Siani. Suoi racconti e battute sono apparsi in varie pubblicazioni, tra cui l’agenda Comix, le riviste Nuovi argomenti, Il foglio clandestino e Tangram e le antologie Parole di carta, Vedi Napoli e poi scrivi, Sangennoir, Scooter, Lavoro in corso, Enciclopedia degli scrittori inesistenti e Viziosismi. Nel 2003 ha collaborato ai testi della trasmissione televisiva comica Bulldozer. Collabora con il TAM Tunnel Comedy Club di Napoli presso il quale ha coordinato per due anni (nel 2004 e nel 2005), con Federico Andreotti (componente del gruppo di autori della trasmissione televisiva Zelig), il Laboratorio di cabaret Zelig-Tunnel. Nelle sue opere ricorrono spesso giochi di parole, paradossi, motti, facezie, nonsense e calembour

Di red