I nostri studenti non conoscono le lingue, neppure la lingua italiana. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero intervenendo oggi a Torino a un convegno sull’apprendistato. ”Se andiamo a guardare la qualita’ della nostra istruzione e formazione – ha detto il ministro – e lo facciamo con test consolidati, i nostri ragazzi sanno troppo poco. Non conoscono la lingua, neppure la loro, non

conoscono i rudimenti dell’aritmetica e della matematica, non sanno far di conto. E parlo – ha precisato il ministro – della fascia d’età più giovane. Le classifiche internazionali ci consegnano un mondo abbastanza sconsolante”. ”I nostri giovani studiano ancora troppo poco”, ha osservato il ministro che ha indicato alcune statistiche europee riferite al 2010. Per quanto riguarda la fascia di popolazione tra i 16 e i 24 anni in possesso al più di un titolo di istruzione di scuola secondaria superiore, l’Italia primeggia con il 18,8%, contro una media europea del 14%, la Spagna è all’11% e la Francia è al 12%. La classifica si rovescia se si prende in considerazione il percorso universitario. La media europea di chi possiede un titolo universitario, nella fascia d’età tra i 30 e i 34 anni, è al 33,6%, in Italia è al 19,8%, in Francia al 43,5%, in Spagna al 40%, in Germania 30% e nel Regno Unito il 43%. ”Abbiamo una frazione di popolazione giovane troppo alta lasciata a se stessa – ha detto il ministro – che non termina i percorsi scolastici e che vive in una situazione di abbandono. E questo e’ molto rischioso per una società”’. Alle affermazioni della Fornero ha replicato l’esponente del FLI Mariniello, reduce dalla campagna elettorale nella sua città Aversa, dove molti aspiranti politici, suoi colleghi, hanno notoriamente un rapporto poco simpatico con la scuola. Mariniello ha detto: “Il Ministro Fornero non deve attaccare i giovani che non sanno le tabelline. Se i giovani italiani hanno problemi con italiano, matematica e inglese, forse le responsabilità maggiori vanno attribuite al sistema educativo, alla Scuola e agli insegnanti. Le consiglio di farsi già oggi un happy hour con il ministro Profumo e iniziare a buttare giù una seria riforma di Scuola e Università, la principale riforma da fare se si vogliono aiutare i giovani italiani a trovare lavoro”.


Di red