Continua la mobilitazione cittadina per sostenere la speranza di Adele Iavazzo, la 34 enne aversana affetta da sensibilità chimica multipla (MCS), malattia che per lo Stato Italiano non esiste, cosicché chi ne è affetto risulta invisibile per il Ministero della Salute. Pur essendo prodotta dall’inquinamento ambientale che altera il Dna, come dimostrato scientificamente nel caso di Adele da apposite analisi effettuate in un istituto specializzato di Londra,
lo Stato che oggi ha reso note le dichiarazioni sull’inquinamento del territorio, in particolare, prodotto dal deposito abusivo di rifiuti tossici, non riconosce la .MCS lasciando gi ammalati a se stessi e costringendoli, come nel caso di Adele, a chiedere aiuto per sostenere il costo di una possibile cura che sarebbe stata messa a punto in un centro medico di Dallas nel Texas. Per raggiungerlo Adele ha lanciato una sottoscrizione pubblica alla quale si può partecipare, anche solo con un euro, attraverso una donazione su C/C : 6612 Banca CREDEM ( Credito Emiliano ) Agenzia :487 -Piazza Municipio Aversa (Ce)-C/C: intestato ad Iavazzo Adele IBAN : IT 84H 03032 74790 010 00000 6612 Causale: Una speranza per Adele o sul Postepay: 4023600573856616 ( Adele Iavazzo C. FISCALE: VZZDLA79C41A512P ). Ma non solo perché Adele ha dato il via ad una battaglia affinché la MCS venga riconosciuta anche in Italia così come lo è in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti d’America, perché gli ammalati possano fruire di trattamenti e sostegno come accade. ad esempio. per gli ipertesi, i diabetici, gli epatopatici, gli affetti da insufficienza renale. In questa direzione va l’intervento del Vescovo della Diocesi di Aversa Angelo Spinillo che ha scritto al Ministro della Salute. Beatrice Lorenzin. “Onorevole Signor Ministro –scrive il Vescovo- non certo per aggravare la molteplicità degli impegni propri del suo Ministero, ma per venire incontro a persone che, in tutta Italia, soffrono, mi permetto di rappresentarle la difficile situazione di tanti che vivono una terribile e rara malattia: la Sensibilità Chimica Multipla, in sigla MCS. E’ ovvio che, come ogni richiesta di attenzione ad una situazione o ad un problema, la mia segnalazione parte da un caso concreto, vissuto qui in Aversa. Per farle conoscere la terribile situazione della Signora Adele Iavazzo allego, in fotocopia, un articolo preso da un giornale locale che parla di questa donna la quale vive, oggi, nell’assoluta impossibilità di uscire e di avere un contatto con persone e con tutto ciò che è al di fuori della sua piccola casa”. “Abbiamo potuto comprendere –continua la nota- che la Signora Iavazzo vive un autentico dramma di solitudine e di limiti che si fanno sempre più stretti ed a cui nemmeno la catena di solidarietà, che si è già attivata in città, potrà dare risposte. Se anche si riuscisse a mettere insieme l’enorme somma di denaro occorrente per un viaggio della speranza, per portarla ad essere curata fuori dall’Italia, ci sono grosse difficoltà ad affrontare una qualsiasi forma di uscita dalla protezione delle mura domestiche”. “Se non vogliamo condannare questa persona, e tante altre come lei, ad un viaggio della speranza la cosa più urgente –scrive il Vescovo- è il riconoscere questa malattia MCS tra le malattie rare e comunque assistite e curate dal Servizio Sanitario Nazionale”. “Spero, Onorevole Signor Ministro, di aver attirato la sua attenzione su una patologia rara e nuova, non contemplata dalla casistica tradizionale perché, probabilmente, causata da quanto prodotto da più recenti tecnologie. Grato per quanto potrà fare, anche come testimonianza della solidarietà sociale propria di un paese democratico e civile, cordialmente la saluto. + Angelo Spinillo Vescovo di Aversa”.
ANTONIO ARDUINO
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