CANTONENelle gare per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, finalmente il criterio dimensionale degli studi e il rispettivo giro d’affari non saranno più considerati requisiti cardine, al loro posto si fa strada una più coscienziosa scelta di qualità che, svincolandosi dai limiti di fatturato e “organico minimo” apre le porte ai giovani e non, da sempre svantaggiati nella partecipazione ai lavori pubblici. 

Con la determinazione n. 4 del 25 febbraio 2015 in materia di nuove «Linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria», l’Anac ha deciso di ridurre le restrizioni che hanno impedito l’accesso alle gare ad oltre il 90% dei giovani professionisti, recependo dagli stessi, mediante audizioni e consultazioni on line, indicazioni utili per la revisione del quadro normativo dei lavori pubblici. 

Oltre all’apertura del mercato, attraverso la rimozione delle regole attuali che impediscono l’accesso ai professionisti che non sono in possesso di strutture con un numero elevati di dipendenti e con fatturati rilevanti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, con la nuova determinazione che, aggiorna e sostituisce la precedente, n. 5 del 7 luglio 2010, introduce importante novità come: la riduzione dei ribassi eccessivi, al fine di garantire maggiore qualità delle prestazioni professionali; maggiore trasparenza nelle gare con procedure di selezione quali l’offerta economicamente più vantaggiosa o il concorso di progettazione, puntando su giurie miste (stazione appaltante/professionisti), individuate a seguito di sorteggio pubblico; snellimento delle procedure per l’accesso ai finanziamenti, al fine di promuovere una più ampia partecipazione delle Amministrazioni Pubbliche ai bandi finanziati con fondi strutturali europei; e il rilancio del Project Financing, quale strumento per coinvolgere i privati in un processo condiviso di rigenerazione urbana sostenibile.

Ester Pizzo

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