Molti si stanno chiedendo cosa ci sia di così misterioso nel bancoposta di Lago Patria, che vede gli utenti nascondersi dietro ad una singolare tendina di cartone, o dietro ombrelli in giornate di sole splendente, ogni qualvolta hanno la necessità di prelevare i propri risparmi.
Le ipotesi avanzate dai passanti sono davvero tante, alcuni hanno ironizzato su performance irrivelabili a cui gli sventurati utenti sono costretti per poter raccogliere il proprio denaro, altri hanno schernito le Poste Italiane raccontando di uno “screen shock” da tenere occultato, per tutelare ignari viandanti. Ma tralasciando gli inevitabili e simpatici dileggi, il bancoposta di Lago Patria nasconde un’unica verità, ovvero la sbadataggine dei tecnici che non hanno provveduto a prevedere ed istallare una semplice pensilina per schermare il monitor dai raggi solari, che oscurano la visuale rendendo impossibile comprendere cosa si stia digitando. Continuano così, tra rabbia e derisione, le segnalazioni degli utenti, che fino ad ora sono finite nel dimenticatoio oscurate puntualmente insieme allo schermo del bancoposta, in un ciclico, diffuso e snervante menefreghismo.
E.P.
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