Il modello Aversa fa scuola è viene adottato come regola fissa in tutti gli ippodromi italiani dove si svolgeranno corse Tris. L’ippodromo Cirigliano, che è una delle strutture ippiche più importanti non solo nel contesto italiano ma anche in quello internazionale, nei mesi scorsi è stato attaccato da una concorrenza occulta che non sapendo come fare per contrastare una posizione così forte, ha voluto strumentalizzare il fatto che la città normanna sorge in una zona ad alta densità criminale, addossando all’ippodromo un’asserita mancanza di sicurezza che si sarebbe ripercossa sulla regolarità delle corse.

La risposta è stata forte da parte della comunità ippica locale, non solo con la massiccia presenza delle forze dell’ordine all’interno dell’impianto, che è stata accolta con sollievo dagli operatori, ma anche con il monitoraggio telematico di ogni persona in entrata ed in uscita sotto la vigilanza dei Carabinieri del Nucle Antisofisticazioni del Ministero delle Politiche agricole, e la videosorveglianza in ogni angolo. Oltre ad altre regoli stringenti per gli ingressi e la mobilità delle persone all’interno delle scuderie, forse al limite dell’eccesso. L’Unire, l’ente che sovrintende alle corse dei cavalli, non potendo cavillare ulteriormente ha dovuto ammettere che le misure del Cirgliano sono efficienti ed ha quindi deciso di esportare il “Modello Aversa” anche altrove, ma visti i poco esaltanti precedenti di vari ippodromi italiani, riusciranno a rispettare le regole come è stato fatto da noi?

Salvatore Pizzo