Una nuovo assetto del calendario scolastico, ma non per una migliore funzionalità del sistema scuola, bensì per venire incontro alle esigenze dellindustria turistica, un messaggio deleterio per gli scolari italiani che certamente non rafforza limmagine delle istituzioni scolastiche: il governo che antepone le esigenze relative al divertimento a quelle scolastiche non si era mai visto.
Questa presunta necessità è stata espressa non al Ministro della Pubblica Istruzione, ma quello dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, che è anche il candidato sindaco a Roma del Partito Democratico. Rutelli ne ha parlato a margine dell’inaugurazione della Bit, il Salone internazionale del turismo che si sta svolgendo a Rho nei pressi di Milano. La proposta, "avanzata -spiega il ministro- da me e Fioroni, e’ un esperimento, prevede un nuovo calendario che ha una settimana in meno di ferie estive. Utilizzando meglio i fine settimana e feste in calendario come il 25 aprile e il 1 maggio si riuscirà a favorire il turismo destagionalizzato". Sulla questione è intervenuto anche il Vice Ministro della Pubblica Istruzione Mariangela Bastico che ha detto: Il calendario scolastico, è bene ribadirlo, è un tema di esclusiva competenza delle Regioni ed è pertanto necessario condividere criteri comuni e tradurli in accordi, che peraltro non sono stati ancora raggiunti né tra i ministeri né con le Regioni. Per adesso solo il Lazio si è indicativamente espresso a favore,