Chiede aiuto all’ufficio assistenza del Comune ma “dimentica” di dichiarare i redditi percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare, per questo una donna di 51 anni, originaria del tarantino e residente a Ramiola una frazione di Medesano, nel parmense, è stata condannata a 6 mesi (con la sospensione condizionale). Stando agli accertamenti della Guardia di Finanza di Fornovo Taro,
anche se lei e il marito, un 53enne campano di San Marco Evangelista (Caserta), non avessero reddito diversa sarebbe stata la posizione dei loro quattro figli che vivono con loro. La contestazione di reato risale al 2005, secondo le Fiamme Gialle nei due anni precedenti il reddito familiare nei due anni precedenti è stato rispettivamente di 16mila e 35mila euro. Nel processo che si è svolto davanti al giudice monocratico Marco Vittoria (Pm Laila Papotti) si è costituta parte civile anche l’Azienda Casa dell’Emilia Romagna (rappresentata dall’avvocato Davide Balestrieri). La 51 finita a giudizio era difesa dal legale Mazzamauro.

Di red