D.O.C. racconta la storia di due fratelli di Casal di Principe che intraprendono due strade diverse: un fatto purtroppo usale dalle nostre parti. I parenti non ce li scegliamo tutti “corriamo il rischio” di avere legami parentali con camorristi, ma non per questo appoggiamo e condividiamo le loro scelte. Nel corto di Paolo Orefice uno dei due fratelli ottiene l’importante traguardo della laurea, il secondo lavora facendo il “guaglione” per un boss della zona.
La Camorra ha reso negativo il marchio “casalese”, lo sanno bene i giovani di Casal di Principe in cerca di un lavoro onesto al Nord, si paga lo scotto di essere nati in una terra di Camorra. Noi giovani che arriviamo da quelle parti non dobbiamo essere solo onesti e capaci nel fare il mestiere che scegliamo, ma dobbiamo avere anche il dono di essere più tenaci degli altri. Il cortometraggio, ideato da Gimmi Cangiano e Salvio Balivo, montato da Giuseppe Iovino è stati prodotto dall’associazione “Libera Ricerca del Sapere” di Trentola Ducenta, con la partecipazione straordinaria di Antonio Fiorillo, sarà proiettato in occasione delle manifestazioni sulla legalità previsti in questi mesi in Campania e parteciperà a diversi festival nazionali ed internazionali.
s.p.