Il deputato di Frignano Italo Bocchino è stato tirato in ballo dal pentito Gaetano Vassallo, imprenditore ritenuto vicino al Clan dei Casalesi. E’ la seconda grana giudiziaria che riguarda l’ex consigliere comunale di Frignano in poco più di un anno, nei mesi scorsi addirittura la Procura di Napoli ne aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto nell’ambito dell’inchiesta “Global Service”, della quale il principale indagato è l’imprenditore di Cesa Alfredo Romeo. Si tratta di un’indagine che ha riguardato pesantemente anche l’amministrazione di centro sinistra che guida il Comune di Napoli. Bocchino parlando con i giornalisti di questa nuova tegola, ha detto: “Quella citazione del mio nome è un fatto incidentale. Credo solo perché sono tra i quattro politici eletti lì. Ma io nemmeno vivo sul territorio come gli altri. Sto a Roma. Non ho mai conosciuto questa gente, ma frequentati, mai chiesto assunzioni al consorzio di bonifica. Sono nato ad Aversa ma a 10 anni sono stato a Perugia. Da portavoce di Pinuccio Tatarella venni eletto lì come esterno, ma non faccio parte di quel territorio”. Sulle accuse di Vassallo vedranno i magistrati, ma politicamente Bocchino si è sentito un frignanese doc, si è candidato a sindaco, né uscì sconfitto e lì ha fatto anche il consigliere comunale. Nello stesso paese aveva un ufficio.