Continua il depotenziamento della città di Aversa e quindi del comprensorio di cui essa è capoluogo, i politicanti locali dopo essere stati incapaci di fermare il trasferimento dell’Asl nella cittadina di Caserta (nei pressi di Casagiove) e la riduzione dei principali uffici pubblici nella città, adesso stanno per perdere anche la sezione distaccata del Tribunale. Una sede giudiziaria sovraccaricata, che lascerebbe sguarnito l’intero comprensorio, ha un carico di lavoro forse superiore a quello di molte sedi “principali” di Tribunale sparse per l’Italia, ma che l’ignoranza e l’analfabetismo che da sempre rendono patetico lo scenario politico dirigenziale dell’Aversano, nonostante l’importanza vitale di questa istituzione, hanno relegato in un condominio per civili abitazioni.
Si trova in un caseggiato dove vivono numerose famiglie, tanto che gli effetti tragicomici di tutto ciò hanno destato più volte l’attenzione delle trasmissioni di satira, le quali hanno irradiato sugli schermi nazionali lo scempio che le grandi menti che hanno funzionato fino ad oggi ad Aversa hanno prodotto. C’è poco da sperare nella classe politica aversana, anche se la speranza è l’ultima a morire, saranno capaci di fare in modo che il governo cambi idea? Chissà, per adesso si è mosso un deputato della maggioranza che sostiene l’esecutivo Monti, Stefano Graziano (Pd), per adesso ha emesso una nota con cui esprime contrarietà.
Salvatore Pizzo