(Occhio su Parma) Il Tribunale Amministrativo regionale ha annullato la procedura di valutazione comparativa per ricercatori di psicologia clinica, indetta dall’Università di Parma. I giudici di Piazzale Santafiora si sono espressi a seguito del ricorso presentato da una candidata esclusa, che lamentava irregolarità nella valutazione delle pubblicazioni.

Nella sentenza i magistrati amministrativi scrivono testualmente che la commissione è un organo cui competeva la fedele applicazione del bando e non certo la modifica dei parametri di giudizio in esso stabiliti, proseguono precisando che “l’evidenziato profilo di illegittimità è tale da privare di attendibilità gli esiti valutativi con conseguente travolgimento dell’intera procedura concorsuale”. Ancora una sconfitta pesante per l’Avvocatura dello Stato di Bologna, che troppo spesso ritiene di costituirsi in giudizio in rappresentanza dell’amministrazione, anche di fronte a certe posizioni in cui avere ragione è assai improbabile. In questo caso il Tar ha condannato anche l’Università a pagare 5mila euro di spese. 

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Di red