“A.a.a. parcheggio cercasi, anche a pagamento, purché la richiesta non sia esosa”. Questo in sintesi il contenuto di una petizione che i residenti di via Isonzo intendono trasmettere all’assessore Gino Della Valle. A imporre la necessità di lanciare l’sos al responsabile comunale del settore viabilità e vigili urbani è la constatazione dell’impossibilità di parcheggiare le automobili nella stretta viuzza che collega piazza Vittorio Emanuele a piazza Savignano

anche nelle zone dove l’arteria si allarga per la presenza di un segnale di divieto di sosta posizionato proprio dove da piazza Emanuele si imbocca l’arteria. “In quel punto il divieto è giustificato –dice Chuwchi Mensaria residente al civico 36 facendosi portavoce dell’iniziativa- ma non lo è più avanti, all’altezza del parco Ameno. Lì si potrebbe parcheggiare liberamente senza creare problemi di traffico”. Invece anche chi parcheggia rischia la multa. “Certo –continua- non sarebbe la soluzione, ma avere uno spazio permesso sarebbe già qualcosa”. Resta comunque il problema grosso perché sono tanti i residenti di via Isonzo non hanno spazio per lasciare l’auto in sosta. “Questo –spiega Mensaria- perché in piazza Savignano è vietatissimo parcheggiare ( ma le auto in sosta ci sono è come, alla faccia del doppio divieto presente ai due lati della piazza) e perché pochi edifici sono dotati di posto auto per le abitazioni”. “Così –continua- fatto salvo chi abita in un palazzo che ha un cortile condominiale usato come parcheggio, che però in qualche caso è area privata, gestita dal proprietario in maniera a dir poco discutibile, cosicché i residenti che hanno bisogno devono accettare tariffe e imposizioni, tutti gli altri devono –sottolinea- lasciare l’automobile in strada, rischiando la multa. E non è una situazione accettabile. Considerando che paghiamo delle tasse i cui proventi vengono utilizzati anche per migliorare la rete viaria e le condizioni d’uso delle strade l’amministrazione municipale dovrebbe intervenire tutelando anche il diritto del cittadino a parcheggiare l’autovettura”. E per Mensaria il modo c’è o meglio ci sarebbe, se solo l’assessore volesse, semplice ed economicamente conveniente per le casse comunali. “Vorremmo suggerire a Della Valle –dice- di prevedere la stipula di abbonamenti, per residenti, che consentano di lasciare l’automobile in sosta nelle strisce blu immediatamente vicine al luogo di residenza. Naturalmente dovrebbe essere praticato un prezzo contenuto, ad esempio 50 euro all’anno. E considerando che in un comune a vocazione altamente turistica come quello di Sperlonga, dove ho occasione di recami spesso per motivi di lavoro, questo sistema è stato applicato da tempo con una tariffa annua di soli 20 euro, credo –osserva- che sia equo proporre per Aversa un ticket di 50 euro all’anno. Si tenga presente –conclude Menasria- che in città come Napoli i residenti hanno una tessera che li autorizza a parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu sotto casa”.

ANTONIO ARDUINO