Casertani che si preoccupano del servizio 118 di Aversa, strano ma vero. In particolare si tratta dell’Ugl, che chissà perché interviene nell’argomento non attraverso una struttura con sede ad Aversa, bensì attraverso la sua rappresentanza casertana, un classico al quale ci hanno purtroppo abituato sindacalisti e uomini dei partito. Girano continuamente il coltello nella piaga ricordandoci che Aversa è allocata formalmente in provincia di Caserta, ciò senza alcun criterio dell’autodeterminazione dei popoli.

Non c’è nessuna norma che vieta a partiti e sindacati di avere sedi autonome ad Aversa, che rispondano direttamente a Napoli ed a Roma, invece si preferisce rimarcare che siamo parte della “Provincia di Caserta”. L’Ugl ha emesso una nota in cui si legge: “A seguito dell’incontro con in direttore sanitario dell’Asl Ce/2 (di Aversa ndr) al quale sono state rappresentate tutte le problematiche del servizio 118 di Aversa, a tutt’oggi niente è ancora cambiato.” Sono parole del segretario provinciale della Sanità Pubblica della Ugl (Caserta) Ciro Froncillo: “Ci corre l’obbligo di preservare il diritto dei cittadini ad avere un servizio svolto bene” ha detto il sindacalista – ”ma anche quello dei lavoratori, la cui pianta organica non può essere di garanzia per il corretto svolgimento del lavoro. Sono questi i motivi per i quali l’Ugl ha richiesto un ulteriore incontro chiarificatore.” Oltre a questo c’è da aggiungere che non esiste alcun coordinamento territoriale tra il 118 della zona giuglianese, quella aversana e quella atellana.

sa.pi.

Di sa.pi.