“L’esempio di don Peppe Diana per costruire Comunità educative solidali e sane", sarà questo il tema della “prima Conferenza strategica”, organizzata dal Comitato don Peppe Diana, che si terrà sabato alle 16.30 al Santuario della Madonna di Briano, tra gli altri parteciperanno Alex Zanotelli e don Luigi Cotti.

Purtroppo la conferenza stampa di presentazione si terrà in località Caserta, presso la sede della Cgil di quella città. Una cosa strana, gli organizzatori se ne vanno fuori zona a presentare un evento che riguarda una problematica del nostro territorio, è evidente che si tratta di un tipico esempio di casertanizzazione delle menti che involontariamente colpisce tanti nell’aversano. Tuttavia l’iniziativa è sicuramente degna di nota, ecco cosa scrivono i promotori: “Come Comitato don Peppe Diana, come cittadini di questo territorio, sentiamo forte la necessità di avviare una riflessione comune per individuare nuovi percorsi per costruire comunità alternative alla camorra. A partire dall’esempio di don Peppe Diana, vogliamo promuovere concetti nuovi per questo territorio come benessere e qualità della vita, senza i quali la repressione della criminalità organizzata, realizzata in questi anni, è vana. Pensiamo che altre comunità siano possibili se i cittadini si mettono in cammino e sono seguiti da Istituzioni che li favoriscono nella promozione di capacità individuali e sociali utili a realizzare città educative, solidali e sane. Quello che proponiamo, in poche parole, non è solo la lotta alla camorra, ma un percorso per allargare la base della società civile, spingendo alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. Su questi temi, dal mese di febbraio, si è avviata una discussione comune con altre associazioni, con i sindacati, con singole individualità che operano da anni nel settore dell’impegno sociale. Ma l’obiettivo forte, resta quello del coinvolgimento del maggior numero di istituzioni pubbliche (scuole di ogni ordine e grado, enti locali, comunità religiose). Sono state già individuate alcune linee di azioni largamente condivise: linea di azione debba svolgersi su tre pilastri fondamentali: l’educazione (attività formative, corsi specifici, master ecc.), il lavoro (il riutilizzo dei beni confiscati, cooperative agricole per la produzione della mozzarella, mela annurca, vino), la scienza e il sapere (attraverso pubblicazioni, informazione, divulgazione, per creare maggiore consapevolezza e responsabilità nell’azione comune che deve coinvolgere strati sempre più ampi della società) . La radice comune di tutto il percorso, resta l’esempio di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994”. Questo l’elenco dei soggetti che per adesso hanno manifestato la loro adesione: CGIL , CISL, UIL – Caserta (non di Aversa!|), Libera Associazione Nomi e Numeri contro le mafie, Scuola di Pace don Peppe Diana, AGESCI Regione Campania Settore Pace Nonviolenza Solidarietà, Associazione Jerry Essan Masslo, Cooperativa soc. Solesud, Forum dei Giovani e delle AAGG di San Cipriano D’Aversa, Associazione Cittadinanza attiva – Carinaro, Asso.Vo.Ce, Centro Servizi per il volontariato provincia di Caserta, Associazione "Fango", Centro Laila, Rete sociale il Bilanciere, Associazione Arca di Castel Volturno, Associazione ArcoBaleno di Castel Volturno, Cooperativa sociale Gisele, Associazione femminile Le Ninfe, Associazione Radica, Associazione "Sinistra 2000", Associazione Omnia, , IDF Itinerari della Fede Pro Handicappati, ASD Five Aversa Calcio a 5, Uniti a Sinistra – Provincia di Caserta, Associazione di Promozione Sociale Articolo 11, Auser Caserta, Associazione Joseph, Istituto Campano Storia della Resistenza, Libertà e Giustizia, Pax Christi, Accademia Italiana D.Cimarosa., Percorsi di Fraternità – Napoli s.p.

Di s.p.