Casal di Principe: sconosciuti hanno chiesto di abbassare le bandiere

Anche il sindacato scuola della Cgil ha voluto manifestare il proprio sostegno alla decisione di svolgere la Festa della Polizia a Casal di Principe: la Flc Cgil, quella di Caserta (perché anche i sindacalisti, come i politicanti, ci ritengono “casertani” nonostante questa sia una mera forzatura) si ritiene solidale con la Polizia di Stato, per la legalità, ed ha riferito che una folta delegazione di dirigenti sindacali, rsu e delegati, e tanti lavoratori della “scuola casertana”, (come se quella aversana non esistesse), hanno partecipato alla manifestazione della Festa della Polizia a Casale di Principe. Scrive la Flc Cgil: “La piazza piena di cittadini casalesi, la partecipazione del capo della Polizia italiana Antonio Manganelli, la presenza di rappresentanze delle associazioni e delle istituzioni sono un chiaro segno della volontà di riscatto dei cittadini casalesi e di tutti i cittadini di una regione martoriata da decenni da delitti, vessazioni, intimidazioni, inquinamenti camorristici. Tante persone hanno pagato con la vita il rifiuto di soggiacere all’imposizione dei clan. L’ultimo vile omicidio appena due giorni fa, ai danni di un gestore di un’autoscuola che aveva denunciato i suoi estorsori. Eppure mai questi efferati omicidi, brutali aggressioni e presenze oscure e incombenti, palpabili in questi luoghi, sono riusciti a piegare la voglia di civiltà e legalità dei casalesi e di quanti, in questa terra difficile, vogliono comunque sentirsi cittadini di una società civile in uno Stato di diritto. La FLC ha alzato le bandiere, esprimendo vicinanza e solidarietà alla cittadinanza, unità d’intenti con le Istituzioni e la Polizia di Stato, impegnata in prima linea in questa determinata lotta per la civiltà”. Tuttavia non manca una coda polemica e per certi aspetti inquietanti, scrive il sindacato: “Avremmo apprezzato un riconoscimento pubblico dal palco per i tanti lavoratori della conoscenza che hanno con entusiasmo speso la loro domenica per marcare la presenza della società civile in questo momento, cosi come giorno dopo giorno lavorano nelle tante scuole per infondere nelle coscienze delle nuove generazioni l’alto senso dello Stato e sostanziare gli alti valori della nostra Costituzione” – continua la nota – “avremmo voluto che fossero stati citati i tanti eroi che hanno perso la vita in questa dura guerra, a partire da Don Peppino Diana. Avremmo preferito non essere avvicinati da qualcuno, a noi sconosciuto, che ci ha chiesto di abbassare le bandiere in ragione di un “fastidio” non meglio esplicitato” – conclude la Flc Cgil – “ma va bene cosi. La Federazione Lavoratori della Conoscenza è stata presente con tanti volti illuminati dal sorriso e dalla speranza in un mondo migliore, con la determinazione di sempre nel testimoniare e perseguire i nostri sacri e indiscutibili valori di uguaglianza, fraternità e libertà”.

Salvatore Pizzo