Porta anche in Svizzera, precisamente a Lugano, Melide e Bellinzona un’indagine della Guardia di Finanza di Caserta che nei giorni scorsi ha arrestato 23 persone, mentre altre quattro sono indagate a piede libero. Si tratta di imprenditori, politici locali e dipendenti pubblici, accusati di aver compiuto una serie di atti illeciti, per aprire una centrale a biomasse a Pignataro Maggiore (Caserta),
gli inquirenti ritengono che siano state versate delle tangenti che attraverso vari passaggi partivano da San Marino, venivano parcheggiati in Svizzera e poi finivano in Germania. La gran parte degli arresti sono avvenuti in Campania, dove in carcere sono finite 14 persone, altre 4 in Lazio, 3 in Emilia Romagna e 2 in Lombardia. I reati contestati agli indagati variano a seconda delle posizioni: associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno della regione Campania, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio ed alla realizzazione di falsità in atti pubblici. Secondo le indagini delle Fiamme Gialle due imprenditori laziali, Renzo Bracciali e Giampiero Tombolillo hanno costituito tre società: Biopower spa, Natural Energy srl ed Energethic srl, allo scopo di costruire di centrali per la produzione di energia derivanti dalle biomasse, la tesi accusatoria sostiene che per raggiungere questo obiettivo avrebbero ricercato instaurato rapporti poco limpidi con funzionari e amministratori pubblici degli enti competenti territorialmente per l’istruttoria di procedimenti di autorizzazione. Secondo fonti legali la Guardia di Finanza ha individuato almeno 15 ordini di pagamento impartiti ad una finanziaria sammarinese, avvenuti tra il 9 luglio del 2007 e il 30 giugno dell’anno scorso di bonifici, per un totale di un milione e mezzo di euro. I finanzieri hanno trovato traccia di alcuni pagamenti avvenuti nell’agosto del 2007, quando oltre 190mila euro sarebbero arrivati sul conto Lorgec aperto presso la filiale di Melide della Banca dello Stato di Bellinzona, il giorno dopo altri 42.900 sarebbero finiti sul conto della United Ventures Inc. Panama aperto all’agenzia Ubs di via Petronio 14 di Lugano, Il 10 agosto da San Marino altri 165mila euro sarebbero finiti sul conto “Fanfara” presso Banca Arner di Lugano. Soldi che poi avrebbero preso la via della Germania Salvatore Pizzo

 
I NOMI DEGLI INDAGATI
  • Alessandro Aceti, nato a Roma;
  • Giovanni Bassi, nato a Forlì; professionisti della società incaricata di eseguire la progettazione;
  • Gerardo Befi, nato a Benevento, progettista;
  • Renzo Bracciali, nato a Roma;
  • Francesco Capobianco, amministratore della provincia di Caserta ed ex assessore provinciale alle Attività Produttive di Caserta;
  • Francesco D’Alonzo, consigliere di maggioranza del Comune di Pignataro;
  • Eugenio Di Santo, residente a Sant’Arpino, coordinatore della segretaria particolare dell’assessorato regionale alle attività produttive;
  • Margherita Di Vincenzo, residente a Capodrise, dipendente di una società riconducibile a Bracciali;
  • Giuseppe Esposito, direttore dei lavori presso la centrale Biopower e attuale assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere;
  • Silvia Fiorani, consulente contabile del Gruppo Bracciali;
  • Renzo Fiorini;
  • Gianluigi Fregosi, uno dei firmatari dei progetti;
  • Vincenzo Guerriero, dirigente del settore attività produttive della Regione;
  • Lucia Felice, originaria del Salernitano;
  • Giovanni Vasco Palombini, residente a Roma;
  • Mario Pasquariello, originario di Caserta, funzionario del genio civile di Caserta;
  • Giuseppe Ragucci, funzionario del settore attività produttive della Regione Campania;
  • Marina Sacco, originaria del Napoletano;
  • Giacomo Scacciante, uno dei firmatari dei progetti;
  • Alessandro Salvini, professionista della società incaricata di eseguire la progettazione;
  • Fulvio Scia, funzionario incaricato del pubblico servizio presso la Regione Campania;
  • Marco Pietro Stella, professionista della società incaricata di eseguire la progettazione;
  • Michele Testa, residente a Valle di Maddaloni, funzionario del Genio Civile di Caserta;
  • Gianpiero Tombolillo, residente in provincia di Roma;
  • Giovanni Verazzo e Tommaso Verazzo, imprenditori dell’agro aversano le cui ditte sono impegnate nei lavori di rifacimento di piazza Dante e corso Trieste a Caserta, nonchè soci della cosietà sportiva Eldo Juvecaserta;
  • Italo Verzillo, uno dei firmatari dei progetti.
  •  
IN CARCERE – Sono stati tradotti in carcere: Renzo Bracciali, Gianpiero Tombolillo, Silvia Fiorani, Fulvio Scia, Vincenzo Guerriero, Eugenio Di SAnto, Michele Testa, Mario Pasquariello, Giovanni Verazzo, Giuseppe Esposito.
AI DOMICILIARI – Concessi gli arresti domiciliari a Giovanni Bassi, Gerardo Befi, Francesco Capobianco, Francesco D’Alonzo, Margherita Di Vincenzo, Renzo Fiorini, Gianluigi Fregosi, Giuseppe Ragucci, Giacomo Schiacciante, Alessandro Salvini, Marco Pietro Stella, Tommaso Verazzo, Italo Verzillo.
LA QUESTIONE ‘COZZOLINO’ – L’ufficio dell’assessore regionale Cozzolino è stato perquisito. L’assessore ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere; gli è stato notificato come atto dovuto per poter eseguire la perquisizione.
– Per il delitto previsto dagli artt. 81 cpv, 319 c.p. che vede coinvolto Francesco Capobianco ex assessore alla Provincia di Caserta, perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commesse anche in tempi diversi, in qualità di assessore alle attività produttive della Provincia di Caserta (e, quindi, quale pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni), per compiere atti contrari ai suoi doveri di ufficio (consistiti nel dovere di fedeltà, di imparzialità e di perseguimento esclusivo degli interessi del suo pubblico ufficio, dovere violato mediante: il sostegno pubblico ed amministrativo – assicurato per suo tramite – dalla Provincia di Caserta nella realizzazione di una centrale biotermica in Pignataro Maggiore, nonché mediante il suo intervento su Cuccaro Raimondo, consigliere comunale di minoranza del comune di Pignataro Maggiore, appartenente alla sua area politica, volto a dissuadere il predetto consigliere dall’intraprendere azioni di protesta o pubbliche denunce avverso le modalità di autorizzazione della costruzione della centrale biotermica), accettava: 1) la promessa fattagli da Tombolillo Gianpiero di assumere personale presso la erigenda centrale biotermica su sua indicazione; 2) l’utilità dell’assunzione – su sua segnalazione, di Luise Sergio come consulente del gruppo Bracciali Tombolillo, con ciò conseguendo utilità costituite dall’accrescimento del consenso elettorale in coloro che avrebbero beneficiato – su sua indicazione – delle prossime assunzioni, come prezzo delle sue attività contrarie ai doveri sopra indicati.
2 – Per il delitto previsto dall’art. 416, primo, secondo ed ultimo comma c.p. per aver costituito, organizzato e diretto un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati sono indagati: Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Verazzo Tommaso, Fiorani Silvia, Scia Fulvio, Guerriero Vincenzo, Sacco Marina, Di Vincenzo Margherita, Lucia Felice, Di Santo Eugenio, Aceti Alessandro.
I reati in questione sono: a) truffa in danno della Regione Campania; b) corruzione di pubblici ufficiali; c) alla rivelazione di segreti d’ufficio; d) alla realizzazione di falsità in atti pubblici, con la seguente distinzione di ruoli ed il relativo contributo fattuale alla realizzazione del programma delittuoso concordato. In particolare:
Bracciali Renzo e Tombolillo Gianpiero con i ruolo di costituire le società Biopwer spa, Natural Energy srl e Energethic srl (società aventi ad oggetto la costruzione di centrali per la produzione di energia derivante dalle biomasse), di intessere una fitta rete di rapporti di favoritismo e di corruttela con funzionari ed amministratori pubblici appartenenti: a) ai Comuni ove sarebbero state erette le centrali biotermiche (Reino e Pignataro Maggiore e Athena Lucana), b) alla Regione Campania – Assessorato alle Attività Produttive – incaricata (attraverso il suddetto dicastero) di adottare i provvedimenti autorizzatori per la costruzione delle centrali energetiche sul territorio campano e di indire le conferenze di servizio volte a definire i procedimenti amministrativi per la realizzazione delle suddette centrali biotermiche; c) al Genio Civile di Caserta, incaricato di esprimere le autorizzazioni antisismiche sui lavori da realizzare della centrale biotermica di Pignataro Maggiore; d) altre pubbliche amministrazioni interessate territorialmente per l’istruttoria di procedimenti riguardanti imprese a loro riconducibili.
Guerriero Vincenzo, in qualità di dirigente del Settore Attività Produttive presso il relativo assessorato regionale, con il ruolo di adottare in generale provvedimenti amministrativi favorevoli alle società riconducibili al Bracciali ed al Tombolillo, in particolare – ed a titolo esemplificativo – 1) autorizzando la proroga dei termini per la conclusione dei lavori di realizzazione delle centrali termiche gestite dalle società amministrate dal Tombolillo, così da impedire alla Regione Campania di introitare le polizze fideiussorie poste a garanzia della tempestività dei lavori; 2) autorizzando la trasformazione delle polizze fideiussorie previste a garanzia della serietà dei lavori di costruzione delle centrali termiche da polizze bancarie in polizze assicurative; 3) partecipando a conferenze di servizi concluse con il diniego di autorizzazioni a realizzare gli impianti energetici emesse nei confronti di società in concorrenza con quelle gestite dal Tombolillo; 4) velocizzando l’istruttoria di pratiche da presentare per la proposta di deliberazione alla Giunta Regionale della Campania.
Verazzo GiovannieVerazzo Tommasocon il compito di fungere da intermediari, per conto di Bracciali e Tombolillo (imprenditori laziali che hanno costituito le tre società Biopwoer spa, Natural Energy srl e Energethic srl), con taluni amministratori del comune di Pignataro Maggiore, della Provincia di Caserta e con taluni funzionari del Genio Civile di Caserta, sì da indurli a ricevere, quale prezzo della loro corruzione per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio, somme di danaro.
Fiorani Silvia con il ruolo di consulente contabile del gruppo Bracciali, come tale incaricata di gestire le somme da destinare alle finalità illecite del sodalizio nonché di coamministratrice di talune società del ‘gruppo Bracciali’.
Aceri Alessandro con il ruolo di autista e fiduciario di Bracciali Renzo, incaricato di trasportare le somme di denaro a prezzo della corruzione
Scia Fulvio, Sacco Marinae Lucia Felice tutti in qualità di incaricati di pubblico servizio di funzionari del Dipartimento Regionale istituito presso il competente assessorato per le attività produttive.
Di Santo Eugenio in qualità di addetto alla segreteria particolare dell’Assessore Regionale alle attività produttive, con il compito di comunicare in modo irritale notizie riguardanti i nominativi dei funzionari di volta in volta addetti alle istruttorie pratiche riguardanti le predette società.
Di Vincenzo Margherita con il compito di ‘avvicinare’ – avvalendosi di conoscenze dirette in settori amministrativi funzionali alle finalità del Bracciali e del Tombolillo nonché di propri intermediari, appositamente retribuiti – funzionari pubblici utili alle strategie imprenditoriali del Tombolillo, al fine di persuaderli ad adottare atti amministrativi favorevoli al ‘gruppo Bracciali’.
3 – art. 81 cpv, 319 c.p. che vede coinvolto Guerriero Vincenzo, in qualità di Dirigente del Settore Attività Produttive presso il relativo assessorato regionale, con il ruolo di adottare in generale provvedimenti amministrativi favorevoli alle società riconducibili al Bracciali ed al Tombolino, in particolare – ed a titolo esemplificativo – 1) autorizzando la proroga dei termini per la conclusione dei lavori di realizzazione delle centrali termiche gestite dalle società amministrate dal Tombolino, cosi da impedire alla Regione Campania di introitare le polizze fidejussorie poste a garanzia della tempestività dei lavori; 2) autorizzando la trasformazione delle polizze fideiussorie previste a garanzia della serietà dei lavori di costruzione delle centrali termiche da polizze bancarie in polizze assicurative; 3) partecipando a conferenze di servizi concluse con il diniego di autorizzazioni a realizzare gli impianti energetici emesse nei confronti di società in concorrenza con quelle gestite dal Tombolino; 4) velocizzando l’istruttoria di pratiche da presentare per la proposta di deliberazione alla Giunta Regionale della Campania;
4 – Per il delitto previsto dall’art. 81 cpv, 110, 321 c.p., che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commessa anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, nella qualità di amministratori della Biopower spa (Tombolillo e Bracciali) e della Cover Sud srl (Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso), promettevano e, successivamente, corrispondevano alla S.C. Piagnataro Maggiore – gestita dal D’Alonzo – le somme di denaro come prezzo della attività contraria ai doveri d’ufficio. In Pignataro Maggiore fino al giugno 2007.
5 – Per il delitto p. e p. dall’art. 81 cpv, 326 comma primo c.p. che vede coinvolto Scia Fulvio perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commesse anche in tempi diversi, in qualità di consulente esterno addetto al dipartimento per le Attività Produttive della Regione Campania rivelava a Tombolillo notizie apprese in ragione del suo ufficio e destinate a rimanere segrete o comunque non conoscibili al destinarlo se non nelle forme previste dall’accesso agli atti amministrativi.
6 – Per il delitto p. e p. dall’art. 81 cpv, 319 c.p. che vede coinvolto D’Alonzo Francesco consigliere comunale di maggioranza del Comune di Pignataro Maggiore, perché compiva atti contrari ai suoi doveri d’ufficio. Accetta la promessa di ricevere da Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso somme di denaro per la S.C. Pignataro Calcio (di cui il D’Alonzo era legale rappresentante); promessa seguita dall’effettivo versamento documentato da due distinte fatture (emesse da Biopower srl) per sponsorizzazione per un totale di oltre 30.000 euro.
7 – Per il delitto previsto dall’articolo 322, comma secondo c.p. che vede coinvolto Verazzo Tommaso perchè, recandosi presso il domicilio di Raimondo Cuccaro, consigliere comunale di minoranza del comune di Pignataro Maggiore, prospettandogli la promessa di rivolgersi a lui per disporre delle assunzioni nella società Biopower spa (società autorizzata a costruire e gestire una centrale biotermica in Pignataro Maggiore), essendo a conoscenza della attività politica da questi svolta a tutela dell’ambiente (attività che si sostanziava in pubbliche manifestazioni di critica alla realizzazione della centrale termica), istigava il predetto Cuccaro alla corruzione per un atto contrario ai suoi doveri d’ufficio, consistito nel voto favorevole in consiglio comunale e – più in generale – nell’adesione alla realizzazione della centrale termica di Pignataro Maggiore. Promessa che non veniva accolta dal Cuccaro il quali, anzi, denunciava il fatto alle Autorità. In Pignataro Maggiore, nel novembre 2007.
8 – Per il delitto p. e p. dagli artt. 48, 110, 479, in relazione all’art. 476 cpv c.p. che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Esposito Giuseppe, Stella Marco Pietro, Salvini Alessandro, Verzillo Italo, Fregasi Gianluigi, Testa Michele e Pasquariello Mario perchè, in concorso tra di loro, agendo Bracciali, Tombolillo, Verazzo ed Esposito come istigatori, Bassi, Stella, Salvini come professionisti della STC (società di progettazione incaricata da Tombolillo e da Bracciali di eseguire la progettazione, Verzillo e Fregosi vome progettisti firmatari dell’edificio tecnologico e delle fondazioni relativi alla costruzione della centrale termica di Pignataro Maggiore, Testa e Pasquariello come funzionari del Genio Civile, inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (Lavinio Biagio) facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta (sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008), essendo stato – in realtà – il progetto realizzato seguendo il parametro della (meno restrittiva) normativa previgente, sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 settembre 2005. In Caserta, il 22 luglio 2008.
9 – Per il delitto previsto di cui sopra che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Esposito Giuseppe, Stella Marco Pietro, Scacciante Giacomo, Testa Michele, Pasquariello Mario inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (De Lucia Giorgio), facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta.
10 – Per il delitto previsto dall’art. 321 c.p. che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Fiorani Silvia, Esposito Giuseppe, Aceti Alessandro, Verazzo Giovanni e Di Vincenzo Margherita perché Perchè, in concorso, alteravano il registro di deposito degli atti progettuali del Genio Civile di Caserta (atto pubblico facente fede fino a querela di falso) cancellando mediante ‘bianchetto’ la precedente qualificazione sismica attribuita dall’ufficio di deposito del Genio Civile in relazione al progetto per la recinzione della centrale termica di Pignataro Maggiore e modificandola con altra conforme al Decreto del Ministro per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008.
11 – Per il delitto previsto dall’art 56, 110, 640 bis che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero e Verazzo Giovanni perchè, in concorso, promettevano e, successivamente tentavano di consegnare, a Testa ed a Pasquariello (pubblici ufficiali del Genio Civile di Caserta) la somma di euro 100.000 in contanti come prezzo atti contrari ai doveri di ufficio, consistiti nell’alterare gli atti pubblici.
 

Di sa.pi.