La filiera ippica italiana è in forte agitazione, e molto probabilmente le associazioni di categoria bloccheranno ogni attività a partire dal primo gennaio.
Una situazione che non mancherà di far sentire i suoi contraccolpi anche nel nostro territorio, infatti, se la protesta dovesse realizzarsi, come appare probabile, si bloccheranno anche le attività dell’Ippodromo “Cirigliano” di Aversa da cui traggono reddito numerose famiglie del nostro territorio. Un ippodromo che nonostante il periodo di flessione del settore, riesce comunque a tenere alto il suo standard, non a caso domani ospiterà il Criterium Cirigliano. I rappresentanti della filiera ippica puntano l’indice contro la gestione dell’Unire (Unione Incremento Razze Equine), ed in particolare si riferiscono al segretario generale Panzironi, nominato a suo tempo dal Ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno, che nonostante i continui malumori, provenienti da tutte le componenti, resta ancora in carica. I driver di Ungat ed Anagt, parlano di riduzione continua del montepremi delle corse, fatto che riduce di molto le entrate delle scuderie proprietarie dei cavalli, impoverendo quindi tutto il settore. I sindacati ippici lamentano una gestione del settore tutta improntata a favore delle agenzie ippiche, sostengono che le concessionarie Snai pur raccogliendo le scommesse non versano il dovuto all’ente, facendo così mancare delle risorse fondamentali per la vita del comparto. Un’accusa grave, visto che Snai oltre ad agire come concessionario pubblico è anche una società quotata in Borsa. La nostra redazione ha chiesto a Snai quale sia la sua posizione rispetto a questa grave lamentela, purtroppo ad oggi non c’è stata alcuna risposta ufficiale. Intanto oggi a Bologna ci sarà un incontro delle varie rappresentanze dell’ippica per decidere le modalità della protesta, a fronte di una netta chiusura dell’Unire ad avviare un tavolo di negoziazione. Sal.pi.