La legge Tremonti – Gelmini che si è abbattuta sulla scuola italiana sta perdendo lo status di “riforma”, nella maggioranza dopo il parziale parere negativo della commissione cultura, si registra una certa inversione di tendenza che viene riassunta anche da una dichiarazione del Presidente del Consiglio, Berlusconi ha detto: "C’e’ da vergognarsi a chiamarla riforma. Il decreto Gelmini contiene una serie di innovazioni di buonsenso invece avete visto come e’ stata accolta…", lo ha detto intervenendo alla ‘Giornata italiana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella sala della lupa a Montecitorio. Il presidente del Consiglio ha tuttavia difeso ancora una votla il decreto Gelmini sulla scuola. "Il contenuto del nostro provvedimento -precisa, respingendo al mittente le critiche dell’opposizione- e’ stato travisato, come al solito e’ stata ribaltata al realta’. Il decreto Gelmini non contiene riduzioni di spesa ne’ tagli, ne’ prevede una riduzione del numero degli insegnanti". Già e il piano programmatico ad esso legato, c’è scritto 87mila 341 docenti e 44 mila 500 amministrativi in meno. Forse si stanno rendendo conto che si perdono voti…