Arriva una svolta giudiziaria decisiva per Marco Bosco, 26enne di Orta di Atella, coinvolto nell’inchiesta della DDA di Napoli sul traffico di stupefacenti gestito dal clan Picca-Di Martino.
Il giudice Gabriella Ambrosino del Tribunale di Napoli ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato difensore Mirella Baldascino, disponendo la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari a cui il giovane era sottoposto dal settembre 2024.
Il processo, celebrato con rito abbreviato, si è concluso con una condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione per alcuni episodi di spaccio. Tuttavia, la decisione del giudice ha segnato un punto a favore della difesa: nei confronti di Bosco è stata esclusa l’ipotesi di partecipazione al sodalizio criminale dedito al narcotraffico.
A seguito della pronuncia, Bosco ha già comunicato la volontà di non proporre appello. La rinuncia all’impugnazione farà passare la sentenza direttamente in giudicato, garantendo all’imputato un ulteriore sconto di pena come previsto dalle recenti riforme procedurali.
Alla luce della riqualificazione dei fatti e della scelta processuale, il giudice ha ritenuto non più necessaria la permanenza ai domiciliari, disponendo l’immediata revoca della misura nonostante il parere contrario della Procura.
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