bufala

Ieri mattina si è tenuto in Regione un tavolo di discussione per la tutela del comparto bufalino, al quale erano presenti i sindaci di Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, San Marcellino, Falciano del Massico, Pastorano, Vitulazio, Grazzanise, Santa Maria la Fossa, Raviscanina.

La sintesi delle problematiche inerenti al comparto è stata espressa dal primo cittadino casalese, Renato Natale, promotore dell’incontro istituzionale, il quale ha sottolineato che per evitare il profilarsi della brucellosi l’unica soluzione non può essere rappresentata dall’abbattimento dei capi. Soprattutto perché spesso queste decisioni sono discutibili.

Gli interventi degli altri sindaci hanno confermato questo concetto. Infatti, tutte le fasce tricolori hanno chiesto di intervenire su dati scientifici che non attestano l’incidenza della brucellosi nella produzione di mozzarella, inoltre hanno evidenziato l’importanza di fare un’opera di prevenzione attraverso le vaccinazioni.

Un altro tema affrontato è stato proprio quello delle vaccinazioni che vengono considerate dannose per la produzione del latte, senza che ci sia un dato scientifico che lo attesti.

Il presidente del consiglio regionale, Gennaro Oliviero, ha concluso l’incontro dichiarando: “È necessario partire per fare un nuovo piano di radicazione con uno strumento tecnico riconosciuto che è l’istituto di riferimento nazionale della brucellosi. Non dobbiamo dimenticare che c’è una legge dello Stato che riconosce la bufala mediterranea animale da proteggere perché specie autoctona. Il nostro dovere è quello di rappresentare quanto questo piano sia stato un fallimento finanziario e socioeconomico per la regione Campania. Appena riceverò i dati formali capiremo come in questi tre anni si è quintuplicata la spesa e allo stesso tempo si è anche quintuplicata la malattia. Su questa vicenda è mio dovere aprire un giudizio di responsabilità”.