Si aggrava il bilancio dell’infezione da West Nile nel nostro territorio. Nelle ultime ore si è registrato il terzo decesso legato al virus trasmesso dalla puntura di zanzare infette: a perdere la vita è stato un uomo di 80 anni residente a San Cipriano d’Aversa.

L’anziano era risultato positivo al tampone lo scorso 7 agosto dopo aver manifestato i primi sintomi della malattia. Ricoverato da diverse settimane in ospedale, le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate fino al tragico epilogo.

Nonostante questo nuovo lutto, il quadro epidemiologico complessivo mostra una sostanziale stabilità nei numeri dei contagi. Il totale delle positività ufficiali comunicate dall’Asl rimane infatti fermo a 37 casi.

L’attenzione dei medici rimane altissima, soprattutto per i soggetti più a rischio. Al momento si contano ancora tre pazienti in condizioni critiche: tra questi vi è una donna di 76 anni di Aversa, attualmente ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sessa Aurunca, e un secondo paziente monitorato costantemente presso l’ospedale Cotugno di Napoli.

La comunità scientifica ricorda che nella stragrande maggioranza dei casi l’infezione decorre in modo del tutto asintomatico o con disturbi lievi. Tuttavia, il virus può trasformarsi in una minaccia letale per le persone anziane o con patologie pregresse, scatenando complicanze neurologiche severe. Le autorità sanitarie locali rinnovano l’invito ad adottare ogni misura di prevenzione contro le punture di insetto e a proseguire con le disinfestazioni sul territorio.

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