La Polizia di Aversa ha arrestato l’ex sindaco di Gricignano D’Aversa Andrea Lettieri e l’ex sindaco di Orta d’Atella, Angelo Brancaccio, da poco dimessosi. In manette anche l’imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dall’ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola.
Le accuse ipotizzate dai pm della DDA di Napoli D’Alessio e Milita sono concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. L’indagine, avviata nel 2008 ha messo in luce, nell’ambito dei traffici illegali condotti dal clan camorristico dei casalesi, fazione Schiavone-Bidognetti, l’esistenza di compartecipazioni dei fratelli Sergio e Michele Orsi, amministratori della Flora Ambiente s.r.l. società capo-gruppo dell’A.T.I., nonché partner privato della società mista Multiservizi s.p.a., con i due sindaci. I fratelli avrebbero consentito ai primi cittadini di costituire la società mista a prevalente capitale pubblico “Gricignano Multiservizi s.p.a.”, affidando alla stessa, dietro il pagamento di tangenti, la gestione di molteplici servizi pubblici nelle due cittadine tra il 2004 e il 2007, attraverso gare d’appalto truccate.
Tra le gare vinte ci sarebbero anche quelle: della raccolta e il trasporto pubblico dei rifiuti solidi urbani, dei lavori di urbanizzazione primaria, della gestione del servizio di refezione scolastica, della gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli edifici pubblici. Gli elementi a carico degli indagati, sono emersi dalle dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia e dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali. Le indagini condotte dal Commissariato di Aversa, hanno inoltre rivelato l’esistenza di diversi conti correnti bancari presso Istituti di credito Svizzeri, appartenenti ai fratelli Orsi, sui quali sono transitate ingenti somme di denaro, 330 mila euro nel 2006 sono stati trasferiti su un conto corrente intestato ad Angelo Brancaccio, all’epoca dei fatti sindaco di Orta di Atella. I tre arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
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