Ancora sessanta giorni per i risultati definitivi che decreteranno la causa della morte di Raffaella Martino la 38enne di San Cipriano d’Aversa, che ha perso la vita mercoledì sera, e che ha fatto insorgere il dubbio di una contrazione di meningite a causa della febbre alta, dell’improvviso decesso e del suo lavoro come segretaria nell’istituto Itc di Casal di Principe, dove il mese scorso si è verificato un caso di meningite che ha colpito una studentessa 15enne.

L’autopsia condotta sul corpo della donna, iniziato venerdì verso le ore 13.00 e concluso poco prima delle ore 16.00, presso il reparto di Anatomia Patologica della Federico II, non ha purtroppo escluso la possibilità che a causare la morte di Raffaella sia stata la meningite. Bisognerà attendere 60 giorni prima di poter accertare la reale causa del decesso, le uniche certezze al momento riguardano un problema circoscritto alla zona celebrale. Resta per tale motivo ancora aperto il preoccupante interrogativo. Intanto i parenti della donna, nei gironi scorsi sono stati messi in quarantena e sottoposti, in via precauzionale, alla profilassi antibiotica. I familiari, già fortemente provati dal dolore della perdita della loro congiunta, sono monitorati ininterrottamente da infermieri e medici in contatto con l’Asl di Caserta.

 

 

{fcomment}.