Veronica CarandenteVeronica Carandente, è il nome dell’ennesima vittima della “Terra dei fuochi”. Per qualcuno è solo un numero che si aggiunge alla straziante lista delle vittime dei crimini ambientali, ma Veronica è invece molto di più. Una bella ragazza di 27 anni piena di vita, impiegata in una fabbrica, lavorava con dedizione e dedicava il suo tempo libero agli altri.

 

La ragazza aveva degli obiettivi da raggiungere, fin quando un tumore l’ha costretta a subire due anni di agonia per poi annientarla definitivamente. La morte della giovane giuglianese residente a piazza Trivio, ha lasciato nello sgomento i genitori, le tre sorelle, il fratello, e gli amici che non si danno pace per la sua prematura scomparsa. Alle esequie tenutesi oggi nella chiesa di Santa Sofia, in piazza Matteotti, ha partecipato gran parte della comunità giuglianese per manifestare la vicinanza alla famiglia e il malcontento per l’irrisolta condizione della “Terra dei Fuochi”, che continua a mietere vittime. Toccanti le parole del prete che ha celebrato il rito funebre: “Veronica aveva voglia di vivere e mi aveva confidato che se fosse sopravvissuta a questo male, sarebbe andata in Africa ad aiutare chi ha bisogno”. La 27enne preoccupata per la sofferenza dei propri cari, aveva loro scritto una lettera per prepararli a questo triste giorno.

 

 fonte: www.ilmeridianonews.it

 

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