L’emergenza dei roghi tossici a Giugliano, ha visto oggi riunirsi amministrazione, forze dell’ordine e Prefettura, per cercare di trovare una soluzione al crescente fenomeno che attanaglia il terzo comune più popoloso della Campania. Nonostante infatti, nella Terra dei Fuochi si sia registrato una riduzione del pericoloso fenomeno, a Giugliano l’anomala controtendenza preoccupa ed allarma cittadini ed istituzioni.
Il sindaco Antono Poziello, ha parlato di una situazione ingovernabile che per essere risolta necessità di cospicue risorse.
Numerosissimi i roghi a ridosso dell’area Asi e del Campo Rom. Solo pochi giorni fa sotto le fiamma è finita la Resit, la bomba ecologica su cui ha agito la mano criminale del clan dei Casalesi. In fiamme anche le aree ai confine con altri comuni in cui vengono abbandonati rifiuti di ogni sorta, spesso ingombranti e addirittura auto rubate.
Al tavolo rotondo questa mattina hanno preso parte anche diverse associazione ambientaliste, che hanno portato la loro testimonianza confrontandosi con i differenti soggetti in campo.
Donato Cafagna, incaricato dal Ministro dell’Interno per la “Terra dei fuochi”, ha illustrato la strada intrapresa che vede la realizzazione in primo luogo di un efficace sistema di video sorveglianza, mentre Pasquale Trocino, dirigente del commissariato di Giuliano ha spiegato come il lavoro sinergico tra polizia ed esercito nelle aree fortemente a rischio, stia comunque producendo dei buoni risultati. Infine ha rivelato, per quanto concerne il fenomeno repressivo “di indagini in corso con la Procura di Napoli Nord”.
{fcomment}.