Con un provvedimento del 7 ottobre 2009, l’Autorità Garante per la privacy ha richiamato l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, di Equitalia e di alcune società del gruppo Equitalia al fine di prestare maggiori garanzie per i contribuenti e i cittadini, utilizzare informazioni più chiare sull’uso dei dati personali e adottare elevate misure di sicurezza. Il Garante ha concesso un termine per
adeguarsi alla normativa sulla privacy e rendere così più accessibile al cittadino/contribuente l’esercizio dei propri diritti nei confronti dei destinatari cui rivolgere le istanze di accesso, rettifica, cancellazione dei dati, etc.. La notizia è stata resa nota da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Italia dei Valori. Nel provvedimento si sottolinea che l’Agenzia delle Entrate dovrà garantire elevate misure di sicurezza e predisporre procedure di controllo interno sugli accessi effettuati a fine di riscossione all’anagrafe tributaria, con riguardo anche all’anagrafe dei rapporti bancari. Analoghi controlli dovranno essere predisposti da Equitalia sulle attività svolte dalle società del gruppo e da Sogei.

Di red