Si è conclusa una parte del procedimento Spartacus III, una delle principali inchieste eseguite contro il Clan dei Casalesi, si tratta delle posizioni di cinquanta indagati che hanno chiesto il giudizio con il rito abbreviato. Il gup Claudia Paciotti ha emesso condanne per complessivi 182 anni di carcere, tra questi alcuni capizona: Luigi Basile (6 anni e 8 mesi), Salvatore Cantiello (5 anni),
Giuseppe Caterino (5 anni e 6 mesi), Pasquale Ciocia (2 anni), Antonio Del vecchio (titolare del caseificio sotto sequestro ‘San Vito’, 5 anni), Sebastiano Ferraro (2 anni e 8 mesi) e Luigi Venosa (zio di Giovanni, altro capozona arrestato nei giorni scorsi, che ha lavorato anche nel film "Gomorra", 10 anni e 5 mesi). Stralciata già in precedenza la posizione di Giuseppina Nappa, moglie del boss Francesco Schiavone Sandokan, già condannata per questo procedimento. Le richieste di condanna sono state avanzate dal procuratore aggiunto Federico Cafiero e dai sostituti Giovanni Conzo, Catello Maresca e Antonello Ardituro. Molti i i beni per i quali è stata disposta la confisca, l’inchiesta scaturì dal sequestro di un «archivio» di Vincenzo Schiavone, detto ‘O Copertone.

Di red