Ha passato la notte dai genitori a Frattamaggiore Salvatore Parolisi, il marito della 29enne Melania Rea uccisa a coltellate nel bosco delle Casermette, in provincia di Teramo. Nella giornata di ieri, gli inquirenti della Procura di Ascoli hanno interrogato anche due soldatesse che hanno lavorato nella stessa caserma in cui lavora Parolisi, che è un caporal maggiore dell’esercito. E’ stata perquisita anche la casa di un extracomunitario, ma questa strada non ha portato ad alcun riscontro investigativo.
La vittima è scomparsa mentre passeggiava nel bosco insieme al marito ed alla figlioletta di 18 mesi, era andata a cercare un bagno pulito nelle vicinanze. Alfredo Ranelli, titolare del chiosco vicino, ha confermato di aver visto una donna all’ora della scomparsa, che però adesso non è in grado di riconoscere, quando Parolisi non riusciva a trovare la moglie ha chiamato un amico, che nei primi momenti della scomparsa lo ha aiutato nelle ricerche, Salvatore Paciolla. Poi il macabro ritrovamento con una telefonata anonima alle forze dell’ordine. L’assassino ha inciso sul corpo di Melania un simbolo simile a una svastica, forse per depistare le indagini. Gli inquirenti hanno interrogato a lungo il caporale cercando di chiarire alcuni dubbi relativi al suo racconto.

Di red