Quando il Clan dei Casalesi si metteva d’accordo con certi industriali del Nord per smaltire a basso costo i rifiuti tossici delle loro aziende, sotterrati nelle nostre campagne, i “padani” duri e puri nulla hanno detto, eppure loro sono quelli che la Camorra la odiano. I leghisti emiliani poi, sono i più surreali, hanno taciuto anche quando si è scoperto che i Casalesi imponevano il monopolio del latte “padano” del gruppo Parmalat facendo saltare in aria le aziende concorrenti.
Freddino lo sono stati anche quando di fronte agli arresti e le condanne di parmensi e modenesi, accusati per i loro rapporti con i Casalesi, quelli che sparano. I leghisti tanto che odiano la Camorra, la annusano anche dove non c’è, basta essere nati dalle nostre parti e loro ci vanno giù duro, a Modena contestano ditte che hanno vinto regolarmente degli appalti per il semplice fatto che sono di Casal di Principe, come se tutti e 20mila abitanti casalesi fossero dei camorristi. Nello specifico si tratta della gara d’appalto con cui, nel 2005, il Comune di Modena ha assegnato i lavori di copertura dello stadio “Braglia”, tra il gruppo d’imprese assegnatarie ce n’è una di Casal di Principe. Il Sindaco di Modena rispetto alle contestazioni ha dichiarato: “Se mi si chiede perché non ha vinto qualcun altro, cioè mi si chiede perché non ho violato la legge, si butta infamia su persone oneste. E questo sarà valutato dal procuratore della Repubblica” , ed ha fatto sapere che consegnerà un’interrogazione dei leghisti direttamente alla Procura. Il Comune di Modena prima di affidare i lavori non solo ha chiesto il nullaosta alla Camera di Commercio, ma anche la certificazione antimafia, che per quel tipo di appalto non è nemmeno obbligatoria. La Lega Nord contesta anche il fatto che nel 2009 il Comune di Modena ha affidato la sostituzione dei serramenti della Scuola Gramsci a una cooperativa di Casal di Principe, ma pure in quel caso i problemi non sembrano sussistere. Addirittura per queste ”mancanze” hanno chiesto le dimissioni dell’assessore all’urbanistica. Ciò "dopo che l’assessore Daniele Sitta aveva dichiarato: ‘dove c’è il Comune di Modena non c’è ombra di casalesi’", per loro non c’è differenza tra la Clan dei Casalesi e gente di Casal di Principe, eppure in parlamento sono molto alleati di persone casalesi di nascita e di residenza. Rispetto all’appalto dello stadio un dubbio legittimo tuttavia l’hanno sollevato, una delle ditte avrebbe tra gli amministratori un signore sottoposto all’attenzione della magistratura per presunti legami con la criminalità organizzata, è stato denunciato anche per delle irregolarità compiute a Fondi (Latina) ed è stato denunciato per reati fiscali dalla Guardia di Finanza di Aversa per reati fiscali, ma in merito a questa indagine le verifiche sarebbero tuttora in corso. Tuttavia non ci sono strumenti legali affinchè, per adesso, non riceva appalti pubblici. Per la Lega il quesito è: “Con quali criteri sono stati assegnati appalti a ditte Casalesi per oltre 1 milione e 130mila euro? Sitta si dovrebbe dimettere". Forse per lo stesso criterio con il quale i leghisti in Parlamento si alleano con persone di Casal di Principe.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo