Gli agenti della Squadra mobile della sezione distaccata di Casal di Principe, diretta dai vicequestori Angelo Morabito e Alessandro Tocco, intorno al bunker in cui si nascondeva Michele Zagaria, in Via Mascagni, a Casapesenna hanno trovato una rete di citofoni lunga un chilometro. Serviva al boss per parlare con i gregari evitando le intercettazioni telefoniche. L’impianto era collegato ad un deposito

dove ufficialmente si svolgeva una vendita di tubi. I camorristi fingendo di dover stipulare contratti entravano nel deposito, ma in realtà prendevano ordini da Michele Zagaria.

Di red