cosentino nicolaLa Giunta per le autorizzazioni della Camera ha rinviato al 10 gennaio il parere in merito all’arresto del coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino, ritenuto dai magistrati dell’antimafia di Napoli “referente politico del Clan dei Casalesi”. Il presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti ha auspicato che già il giorno dopo, l’11 gennaio, l’aula di Montecitorio voti in via definitiva. Il rinvio è stato possibile grazie a due membri leghisti della Giunta, che hanno votato con Pdl e Popolo e territorio (gli ex Responsabili), contrari si sono dichiarati Pd, Idv e Terzo Polo.

“Cosentino ha presentato oggi in Giunta delle carte processuali che alcuni di noi hanno ritenuto importante esaminare con attenzione. Per questa ragione la Giunta si aggiornerà per la decisione”, ha detto Jole Santelli del Pdl, uscendo dalla riunione. “Sarà il singolo deputato in aula, probabilmente con voto segreto, a decidere secondo coscienza se concedere la custodia cautelare per Cosentino”, ha detto Luca Paolini, membro leghista della Giunta, che non ha voluto svelare il suo orientamento. Marilena Samperi del Pd è più polenica: “Hanno deciso con un colpo di mano il rinvio del voto in Giunta, che era stato stabilito per oggi, per dare tempo alla Lega di cambiare idea”. Intanto proprio oggi il Tribunale del riesame di Napoli si è riservato di decidere sul ricorso di Cosentino contro la custodia cautelare, la sentenza attesa entro il 27 dicembre. Il parlamentare di Casal di Principe su sua richiesta è stato interrogato dal Gip nei giorni scorsi. Già l’anno scorso la Camera ha negato una prima richiesta di arresto per concorso esterno in associazione camorristica.

Di red