Luigi Melucci, 45 anni, che è tra gli otto arrestati nella recente inchiesta relativa al Clan dei Casalesi nel modenese, risulta iscritto al Pdl di Mirandola (Modena). Hanno la tessa del Pdl anche altri due indagati finiti agli arresti, ma loro erano già “sospesi” dal partito, sono Antonio e Renato Corvino. Andrea Leoni, consigliere regionale modenese ha detto: “A Modena il Pdl rischia di essere scansato dalle

persone perbene. Serve una grande operazione di pulizia per tentare di rendere credibile il partito”. Il parlamentare Carlo Giovanardi ha invece presentato un esposto in Procura a Modena per chiedere di accertare chi può aver favorito queste iscrizioni sospette al partito. Il procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Roberto Alfonso ha detto: “Spero che dopo questa seconda ondata di misure la collettività modenese e la società civile si sveglino”, auspicando che i comuni pensino di “costituirsi parti civili, come accade in altre zone d’Italia, perché il danno è grande”.


Di red