La cultura del quartino brutto radicata nel nostro territorio perde colpi, finalmente inizia ad esserci qualche amministratore che non si preoccupa di quelledilizia selvaggia che tanto alletta quella folta pletora di trogloditi che abitano dalle nostre parti, i quali non avendo speranze di realizzarsi e provenendo da una modesta progenie, sfogano il loro desiderio di emergere nella società dimostrando di aver realizzato qualche casa, una sorta di status symbol che ha distrutto il territorio
Da contrasto a queste irrazionalità sono certamente positive notizie come quelle arrivano da Villa Literno, gli amministratori della cittadina hanno incontrato Gabriella Cundari, assessore regionale allUrbanistica, Politiche del Territorio ed Edilizia Pubblica Abitativa, intendono convertire il contributo economico regionale per le case popolari in una sovvenzione al piano edilizio comunale per le bioarchitetture, finalizzato alla costruzione delle cosiddette ecococase. Si tratta di strutture concepite secondo unottica innovativa, certificate da uno specifico marchio di qualità, che dovranno soddisfare determinati standard in quattro campi: uso di materiali naturali, risparmio energetico, isolamento acustico, cura per l’ambiente esterno. In tale ottica è concepita la presenza di pannelli solari sulle abitazioni, per il risparmio energetico e, perché no, una forma di introito per i proprietari che in teoria potrebbero rivendere allEnel lenergia elettrica in eccedenza. Il beneficio per la comunità sarà duplice. Dal punto di vista economico- ha ricordato lAmministrazione comunale- mettiamo le giovani coppie liternesi in condizione di poter comprare una casa risparmiando almeno 20mila euro, pagando 500 euro al mese, spiegano ancora in un comunicato: le case popolari sono dei casermoni che non sono belli da vedere e tendono a diventare fatiscenti, vista anche lassenza di un proprietario che ne curi la manutenzione. Le ecocase che abbiamo immaginato, invece, daranno un aspetto più gradevole al paesaggio, rispetteranno lambiente, saranno più vivibili e, quel che più conta, avranno un proprietario che se ne occuperà. Al momento, il piano di edilizia sovvenzionata è al vaglio della Regione, che ha già predisposto un contributo di 3milioni e mezzo di Euro, che saranno divisi fra i richiedenti (solo per lacquisto della prima casa) secondo criteri imposti dal Comune: almeno la metà delle sovvenzioni (dai 20 ai 28 mila euro, secondo le fasce di reddito) deve essere destinata a cittadini di Villa Literno.