Stefano Graziano, responsabile nazionale enti locali dellUdc non ci sta ad essere bollato come traditore della questione aversana, e dopo quello che è successo durante il voto al Senato relativo alle nuove province, quando il rappresentante del partito di Casini si è astenuto in commissione affari costituzionali, il dirigente dello scudocrociato ha replicato sostenendo che il senatore Graziano Maffioli si è astenuto per sua decisione personale, disattendendo la linea del partito che aveva deciso per il voto favorevole.
Una precisazione che però è arrivata solo dopo che il problema era stato posto da questo giornale, dopo il voto ne la direzione nazionale dellUdc, ne i rappresentanti locali del partito avevano pensato bene di chiare, un silenzio strano che ha contraddistinto anche gli altri partiti, sia a livello nazionale che sul piano locale, proprio come se la questione della liberazione aversana sia una cosa di secondo piano. La decasertanizzazione delle menti è un traguardo ancora lontano. Nemmeno gli altri partiti locali avevano detto qualcosa, sia quelli delle sinistre che quelli di destra, del resto molti di questi politici locali vorrebbero andare sui giornali solo per soddisfare la loro semplice vanità, e spesso scodinzolano alle porte dei cronisti convinti di essere titolati ad avere rapporti preferenaziali, ma quando le polemiche e le prese di posizione hanno altri toni ed altri livelli, sono purtroppo inadatti a prendere qualsiasi iniziativa, è gente di paese. Il senatore Graziano Maffioli, contattato da Nero Su Bianco e Corriere di Aversa e Giugliano.it, ha confermato di aver votato secondo la sua coscienza e non secondo la volontà del partito, ha detto che non ci sono i soldi per creare nuove province e non si possono illudere amministratori e cittadini. Sarà pur vero, ma per quanto riguarda Aversa e laversano le risorse si trovano benissimo togliendole proporzionalmente a quelle che adesso, grazie al nostro territorio, vengono conferite a quellente che non riconosciamo, denominato Provincia di Caserta. Unistituzione che per quanto ci riguarda potrebbe essere anche soppressa, visto che non riusciamo a capire la ragione storico-economica che vede quella località capoluogo di provincia, con competenza sullaversano. A porre la questione allUdc era stato un solo esponente del comitato per la Provincia di Aversa, Michele Orabona, e sono stati molti a cercare di arrogarsi il merito del voto favorevole della Commissione Affari Costituzionali al Senato che impegna il prossimo governo a riesaminare la questione. Uniniziativa adottata in extremis, perchè in altri territori la gente ed i politici locali avrebbero messo in serie difficoltà qualche big della politica, quì ad Aversa tutti contano poco, purtroppo se il materiale umano è quello che è non si può che prenderne atto. Salvatore Pizzo