Per trovare l’assassino di Melania Rea gli inquirenti stanno scandagliando la vita privata del marito Salvatore Parolisi (nella foto a fianco i due coniugi). La giovane donna è stata uccisa con 35 coltellate, il cadavere è stato trovato lo scorso 18 aprile in un bosco a Ripe di Civitelle in provincia di Ascoli Piceno. I Carabinieri hanno appurato che Melania conosceva l’amante di suo marito, la donna è una soldatessa che Parolisi ha conosciuto nella caserma dove presta servizio, il 235esimo reggimento Piceno.
Gli inquirenti l’hanno interrogata per 11 ore, è una 27enne che ha rivelato di essere stata contattata più volte dalla vittima proprio in quei giorni: "Carmela (Melania per amici ndr) mi ha chiamato, mi ha detto di lasciar perdere Salvatore", avrebbe riferito la soldatessa. Contatti confermati anche dai tabulati telefonici. "Salvatore mi ha detto di voler lasciare Melania, io gli ho creduto", ha raccontato la ragazza ai carabinieri, infatti Parolisi che è caporal maggiore aveva chiesto il trasferimento a Sabaudia la città della sua amante. Intanto altri riscontri investigativi, fanno emergere anche un altro elemento: anche la moglie voleva troncare la loro relazione, lo avrebbe riferito ad alcune persone di Somma Vesuviana di dov’era originaria. La soldatessa interrogata, che al momento dell’omicidio era in una caserma di Lecce, ha anche detto: "Mi sono sentita presa in giro da Salvatore, perchè lui a me diceva certe cose e, invece, magari sono stata una delle tante". Il lavoro degli inquirenti è sempre di più indirizzato verso la pista passionale.

Di red