La persone affette da sensibilità chimica multipla o Multiple Chemical Sensitivity (MCS) sono ammalati invisibili, non tutta la comunità scientifica ritiene la loro una malattia. Infatti anche nel nostro Paese il sistema sanitario nazionale non la contempla fra le patologie riconosciute, quindi men che meno la prevede tra le malattie invalidanti.

Adele Iavazzo, una trentatreenne di Aversa, malata di Mcs sta facendo di tutto per vedersi riconosciuti i suoi diritti ed in particolare la possibilità di curarsi. Si è mobilitata un’intera città al suo fianco, tanto che il Consiglio comunale di Aversa il 28 dicembre del 2012, all’unanimità ha votato una mozione per chiedere alla Regione Campania ed al Ministero della Salute il riconoscimento della sindrome di Sensibilità Chimica Multipla (MCS) come malattia invalidante, così come avviene i altri paesi quali: Stati Uniti, Canada, Germania e Giappone. La malattia di Adele sarebbe stata provocata dall’inquinamento, conclusione alla quale si sarebbe arrivati attraverso esami effettuati all’estero, infatti per curarsi dovrebbe essere ricoverata in centro specializzato che si trova Dallas negli USA. In città è stata aperta una sottoscrizione al fine di raccogliere i fondi che servono. Hanno aderito anche una trentina di attività commerciali, un dato non secondario se si pensa che si sta parlando di una realtà economica depressa come quella della zona aversana e per giunta in tempo di crisi. Stando a chi ritiene l’MCS una malattia , essa consiste nell’intolleranza a molti agenti chimici, in particolare verso quasi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno, materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio e persino certi tipi di tessuti. Il contatto con essi provocherebbe la debilitazione fisica delle persone ammalate.
Salvatore Pizzo

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